Nuove geometrie nel piatto

Pubblicata più di trent’anni fa, nel 1992, la prima piramide
alimentare è sempre stata considerata uno strumento prezioso
per divulgare alla popolazione generale raccomandazioni e novità scientifiche a favore di una dieta sana e sostenibile con il fine di prevenire le malattie croniche non trasmissibili come diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tumori.
In questi anni l’attenzione delle società scientifiche sull’importanza di seguire una alimentazione sana è sempre rimasta alta, tant’è
che recentemente un gruppo di lavoro della Società Italiana di
Nutrizione Umana (SINU) ha elaborato una nuova versione della tradizionale piramide alimentare. Di seguito le novità che la caratterizzano, scopriamole insieme.

Le scelte quotidiane
Al primo livello si trovano gli alimenti che hanno un forte impatto
positivo sia sulla salute umana che sull’ambiente e che, pertanto, andrebbero consumati quotidianamente;
si parla di frutta, verdura e olio extravergine d’oliva (evo).
La scelta di posizionarli alla base corrisponde ad un’assunzione raccomandata di più volte al giorno, sostenuta da numerose evidenze scientifiche che associano il consumo abituale di frutta e verdura a diversi benefici per la salute, oltre al fatto che rappresentano la tipicità della dieta mediterranea tradizionale.
L’aggiunta dell’olio evo costituisce una novità : è da preferire alle altre tipologie di oli, che risultano avere un profilo di micronutrienti
più povero. È stata così riconosciuta l’unicità dell’olio evo come prodotto storico dell’agricoltura dei paesi che si affacciano sul Mar
Mediterraneo.
Al secondo livello della piramide si trovano altri alimenti indicati per
un consumo quotidiano…

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